DE CHIRICO Giorgio

Inventore della pittura metafisica, Giorgio De Chirico (1888-1978) ha aperto la strada al surrealismo. Scoprite qui sopra le opere proposte dalla Galerie 125.

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Giorgio de Chirico, il maestro della pittura metafisica

Pittore italiano nato in Grecia, Giorgio de Chirico (1888-1978) è l'inventore della pittura metafisica. Le sue piazze deserte con arcate interminabili, ombre smisurate, statue, manichini senza volto e orologi fermi hanno creato un'atmosfera di enigma e malinconia che ha profondamente influenzato i surrealisti e tutta l'arte del XX secolo.

  • 1888: nascita il 10 luglio a Volos, in Grecia.
  • 1906-1909: studi all'Accademia di Belle Arti di Monaco.
  • 1911: arriva a Parigi, dove dipinge le sue prime «Piazze d'Italia».
  • 1917: fonda a Ferrara la pittura metafisica con Carlo Carrà.
  • 1920-1930: ritorno al classicismo, ammirato poi criticato dai surrealisti.
  • Anni 1960-1970: periodo «neo-metafisico».
  • 1978: muore a Roma, il 20 novembre.

Un'infanzia greca

Figlio di un ingegnere italiano che costruisce ferrovie in Grecia, Giorgio de Chirico cresce a Volos e ad Atene, tra miti antichi, templi e treni: questi motivi ricorreranno costantemente nella sua opera. Studia poi a Monaco, dove scopre la filosofia di Nietzsche e Schopenhauer e la pittura di Arnold Böcklin, che lo indirizzano verso una visione misteriosa del mondo.

Parigi e l'invenzione della metafisica

Arrivato a Parigi nel 1911, de Chirico dipinge le sue celebri «Piazze d'Italia»: arcate, torri, statue antiche, treni lontani e ombre immense sotto un cielo verde o aranciato. Il poeta Guillaume Apollinaire lo sostiene e il mercante Paul Guillaume lo espone. Durante la guerra, a Ferrara, fonda con Carlo Carrà la «pittura metafisica»: manichini, interni ingombri di oggetti, squadre, biscotti e carte compongono scene di una stranezza inquietante. Le sue opere di questo periodo, come «Melanconia di un pomeriggio» o «Le Muse inquietanti», sono tra le più importanti del secolo.

I surrealisti e il ritorno al classicismo

André Breton, Max Ernst, Magritte, Dalí e Tanguy lo vedono come un precursore del surrealismo. Ma negli anni '20, de Chirico si volge verso la pittura classica, i maestri antichi e i soggetti mitologici, gladiatori, cavalli sul mare, ville romane. I surrealisti lo respingono allora con violenza. Lui prosegue il suo cammino, dipinge nello stile dei grandi maestri e ritorna regolarmente ai suoi temi metafisici, che reinterpreta fino alla fine della sua vita nel suo periodo «neo-metafisico».

Il incisore e il litografo

De Chirico ha praticato molto la litografia e l'incisione. Le sue illustrazioni per i «Calligrammi» di Apollinaire nel 1930, le sue suite mitologiche e le sue litografie degli anni '60 e '70, dedicate alle Piazze d'Italia, ai manichini, ai cavalli e ai bagni misteriosi, sono molto ricercate. Permettono di vivere con l'universo di uno dei pittori più influenti del XX secolo.

Scegliere bene un'opera di Giorgio de Chirico

  • Le piazze, arcate e manichini sono i soggetti più emblematici della sua pittura metafisica.
  • I cavalli antichi e i «Bagni misteriosi» sono anche molto apprezzati dai collezionisti.
  • Le sue litografie, spesso firmate, restituiscono fedelmente l'atmosfera dei suoi quadri.
  • Ogni opera proposta dalla galleria è descritta con precisione e venduta con una fattura-certificato.

Giorgio de Chirico alla Galerie 125

Le stampe di Giorgio de Chirico sono rare: la galleria ne propone qui sopra al fil degli arrivi, come recentemente il manifesto litografato della sua mostra al museo Marmottan, a Parigi. Consultate regolarmente la pagina: ogni pezzo è descritto in dettaglio, e la spedizione è curata, tracciata e assicurata. Da scoprire anche: Salvador Dalí, Paul Delvaux e Leonor Fini, eredi a modo loro del suo universo enigmatico.

Possedete un'opera di Giorgio de Chirico e desiderate venderla? Scoprite come procedere sulla nostra pagina Vendere un'opera.

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